A Napoli per una nuova foto di gruppo del centrosinistra. Non al chiuso di un ristorante romano, stavolta, ma in piazza del Gesù (ore 19.30). Ed è la prima vera iniziativa programmatica del centrosinistra in vista delle prossime politiche. Sul palco i leader di Pd, M5s, e Avs. E solo due interventi che racchiudono il concetto delle grandi coalizioni che governano: il sindaco Manfredi ed il governatore Fico. Il titolo della manifestazione è «Al lavoro per cambiare l’Italia» e la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente dell’M5s Giuseppe Conte e i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni metteranno sul tavolo da gioco le prime proposte programmatiche per le politiche. Con un nodo politico che rimane nell’ombra: i mugugni dei centristi che dopo lo scatto sui social di metà giugno dei 4 leader avevano fatto capire che ci sarà da discutere di rapporti di forza e di pari dignità. Ed in questi giorni c’è stato un pressing di molti di loro per essere sul quel palco. Ma, è il ragionamento, far parlare sul palco Manfredi e Fico che governano con coalizioni ampie significa dare la voce a tutte le esperienze.

Il sindaco «Io credo che il tema del leader del campo largo di centrosinistra in questa fase possa diventare un elemento divisivo. È chiaro che bisogna partire però dai leader dei partiti più grandi, quindi da Elly Schlein e da Giuseppe Conte», spiega ieri mattina il sindaco Manfredi a margine di un’iniziativa. Per Manfredi «oggi è molto importante che ci sia una visione ampia del Campo largo, con una definizione chiara delle priorità programmatiche partendo dai temi della casa, del lavoro, della crescita del Paese e poi i temi della sicurezza, dei servizi sociali. Insomma ci sono tante aspettative da parte delle comunità e il fronte progressista deve dare una risposta. Poi è chiaro che il campo largo deve avere una presenza significativa delle componenti cattoliche, riformiste». «Si deve parlare senza dubbio di sanità pubblica, che va difesa ed efficientata; si deve parlare di salario minimo, con un sostegno a livello nazionale e poi c’è il tema dei beni comuni, con tutto ciò che appartiene alle persone, che va valorizzato e va protetto» ragiona invece il governatore alla vigilia della manifestazione di oggi. E per l’ex presidente della Camera in questa fase «è fondamentale lavorare sui temi piu' che sulla scelta del leader». Movida a Napoli, la svolta in Aula: «Limiti a fracasso e abusi»Ma tutto il centrosinistra napoletano e campano è galvanizzato per l’appuntamento di stasera. «Ha un grande valore politico che il campo progressista scelga Napoli per la prima iniziativa in vista delle politiche 2027. É un riconoscimento al modello Napoli e Campania un segnale forte alle nostre classi dirigenti», evidenzia invece Teresa Armato, presidente dei dem campani. «Da Napoli parte un messaggio di futuro e di fiducia nel cambiamento con un fortissimo segnale politico in occasione della prima manifestazione nazionale dell’alternativa», aggiunge Francesco Dinacci, segretario metropolitano del Pd. «Napoli e la Campania sono il teatro naturale dove avviare questo percorso. Qui il Campo largo è nato, è cresciuto e si è rafforzato, tanto che oggi questo modello viene utilizzato nel 90 per cento dei comuni dell’area metropolitana, oltre che nel capoluogo e nel resto della regione», ragiona Massimiliano Manfredi, presidente del consiglio regionale. «Queste iniziative di piazza servono a dare non solo il senso di unità - spiega il segretario dei Socialisti Enzo Maraio - ma anche e soprattutto di un percorso che abbia una visione programmatica».