È un «primo passo» e si fa a Genova non per caso, scelta una città che il centrosinistra ha da poco riconquistato dopo anni di slanci a destra, dove il No al referendum ha sbancato alle urne, governata da una delle rarissime formule di campo largo XXL, tutte le forze progressiste dentro.
Ecco perché vale qualcosa più di uno sguardo sul futuro, l’iniziativa promossa per domani (ore 17,30) da Sinistra Universitaria nel cortile di Palazzo Rosso, nella Genova dei Rolli, pieno centro storico. Sulla carta un dialogo tra diverse realtà tra quelle che si sono ritrovate accomunate dalla mobilitazione della campagna referendaria della primavera, dai partiti di area ai collettivi, dai cattolici alla sinistra, ma di fatto il lancio di una proposta concreta. «Una spinta alla creazione di nuovi spazi di partecipazione, di comitati per l’alternativa che tengano vivo il legame tra chi si è mobilitato per il No al referendum e le forze del campo – spiega l’ex ministro dem Andrea Orlando, tra i principali promotori dell’incontro insieme a Pierluigi Bersani – Perché alle prossime elezioni, senza un modo e uno spazio per parlare loro, diventa difficile sia costruire un percorso condiviso sia che vadano a votare per il centrosinistra».









