La difesa e il rilancio della sanità e della scuola pubblica, la lotta alla precarietà e ai bassi salari nel mondo del lavoro, gli investimenti sul trasporto pubblico e le energie sostenibili. Sono stati i principali temi al centro dell'assemblea genovese di 'Nova. Parola all'Italia”, il percorso partecipativo promosso a livello nazionale dal M5S con l'obiettivo di costruire insieme ai cittadini il programma di governo del campo progressista in vista delle prossime elezioni politiche.
Presenti oltre centoventi partecipanti, tra cui numerosi iscritti al movimento come il senatore Luca Pirondini, il coordinatore regionale Stefano Giordano, il capogruppo comunale e responsabile provinciale dell'evento Marco Mes, l'assessora comunale Tiziana Beghin insieme a semplici cittadini desiderosi di dare un contributo come il professor Fabrizio Benente, prorettore dell'Università di Genova, la prorettrice dell'Università di Genova Adriana Del Borghi, Paolo Cremonesi, nome di spicco della sanità ligure, e il maestro Aldo De Scalzi.
"Più di 16mila persone oggi hanno partecipato agli oltre centodieci punti di ascolto organizzati in contemporanea da 'Nova' in tutta Italia, un grande segnale di partecipazione", commenta il senatore Pirondini spiegando che in Liguria gli appuntamenti sono stati organizzati anche a Savona e Ventimiglia. "Cittadini iscritti o non iscritti al movimento hanno potuto proporre i temi, si sono creati dei tavoli di lavoro sui quali discuterli per arrivare a fine giornata a dei report che diventeranno parte del programma di governo che il M5S presenterà al campo progressista, un percorso innovativo che vede al centro la partecipazione, mentre il governo Meloni continua a elogiare le società di rating e le lobby noi ci rivolgiamo ai cittadini chiedendo quali sono i loro bisogni - commenta Pirondini -. L'Università di Siena darà un contributo a scremare le proposte e a settembre a Milano presenteremo il programma finale. A Genova non ho sentito nessuno chiedere di investire di più in armi, forse è un messaggio che andrebbe mandato al governo Meloni".











