ROMA Alcuni la definiscono una «prima volta», altri un «ritorno alle origini». La creazione di 102 spazi di confronto per tutta Italia, ribattezzati Ost (Open Space Technology), potrebbe riportare alla memoria la spinta "movimentista" degli albori. Eppure, garantiscono dal M5S, Nova 2.0 - il percorso di ascolto del Paese - sarà un «processo partecipativo» senza precedenti. L'obiettivo dichiarato della due-giorni (al via domani) è costruire «il programma della coalizione progressista». Nel mentre, però, il Movimento di Giuseppe Conte prova a rafforzare il suo radicamento sul territorio, considerato da sempre un punto debole. Un esercizio utile in vista delle prossime elezioni politiche e di eventuali "primarie di coalizione".

I primi dati giunti a via di Campo Marzio sembrano dare man forte ai vertici pentastellati: circa 15mila le persone che si sono registrate alle 102 agorà, ciascuna delle quali, nella maggior parte dei casi, prevederà la presenza di circa 150 aderenti. Poi, certo, ci sono i casi eccezionali. Come quello di Napoli con un totale di 382 partecipanti, secondo solo a Roma a quota 621. È da qui, dal Lifestyle Hotel nel quartiere Monteverde, che Conte prenderà parte ai lavori della fase 1 di Nova per «un saluto»: sarà l'occasione per tornare tra i suoi, la sua gente, dopo l'operazione che l'ha tenuto lontano dalle scene per dieci giorni.