HomePoliticaLa sfida delle coalizioni e l’esigenza delle primarie a sinistraA fine legislatura, ragionevolmente anticipata di poco, il centrodestra si ripresenterà con Meloni. Una nuova coalizione, mai sperimentata prima sul piano nazionale, il cosiddetto campo largo, proverà a batterloGiuseppe Conte, leader del M5s, assieme alla segretaria del Pd, Elly SchleinRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 2 giugno 2026 – A fine legislatura, ragionevolmente anticipata di poco, per ripristinare il classico calendario di tarda primavera, la coalizione di centrodestra si ripresenterà agli elettori riproponendo Giorgia Meloni per Palazzo Chigi. Sul versante opposto una nuova coalizione, mai sperimentata prima sul piano nazionale, il cosiddetto campo largo, proverà a batterla.

È pensabile che per tanti mesi le lasci il vantaggio competitivo di essere l’unica candidata effettiva per quel ruolo, opponendole solo una coalizione acefala? Evidentemente no e del tutto a prescindere dall’approvazione di una nuova legge elettorale, che formalizzi o meno candidature per quel ruolo.

Sarebbe astrattamente possibile opporre a un nome un semplice metodo, ossia che sia automaticamente considerata come candidato comune la persona espressa dalla lista che si riveli ex post più votata? Si tratta dello schema in uso nelle democrazie parlamentari che praticano coalizioni post-elettorali (anche se quelle coalizioni sono spesso prevedibili ex ante) e come tale degno di considerazione.