Per Elon Musk mandare i data center nello spazio rappresenta il futuro, ma per un ingegnere irlandese si tratta di un’idea decisamente “stupida”. Tra consumi folli, lacune tecniche e calcoli estremamente ottimistici, un video prodotto in collaborazione con IEEE Spectrum mostra come il progetto per supportare l’IA in modo sostenibile sia in realtà un espediente per attirare nuovi investimenti.
Per molte persone, soprattutto negli Stati Uniti, i data center stanno diventando un grosso problema. Consumano enormi quantità di acqua ed elettricità, impattano sull'ambiente e molto spesso fanno schizzare alle stelle le bollette dei privati cittadini. Questi impianti sono però indispensabili per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale e rinunciare a queste infrastrutture significa restare al palo in un settore strategico che probabilmente determinerà gli equilibri economici e geopolitici dei prossimi anni. Laddove un comune cittadino vede un problema, però, un multimiliardario vede un'opportunità. Peter Thiel, il multimiliardario che ha fondato Palantir e ha una strana ossessione per l'Anticristo, ha per esempio iniziato a investire milioni di dollari su una startup che costruisce data center in mezzo al mare. Il solito Elon Musk ha invece puntato ancora più in alto, letteralmente. Al World Economic Forum dello scorso gennaio, il proprietario di Space X ha infatti annunciato pubblicamente l'intenzione di costruire decine di data center alimentati ad energia solare e di lanciarli nello spazio per supportare la corsa all'IA in modo più efficiente ed economico. Secondo alcuni esperti, però, l'ambizioso programma di Musk non solo non è facilmente realizzabile, ma è così idiota che potrebbe essere stato scritto da un'IA poco performante.








