<p>La tensione sale in casa<strong> Volkswagen</strong>.

Dopo le manifestazioni che nei giorni scorsi hanno coinvolto Mercedes, il potente sindacato tedesco<strong> Ig Metall </strong>ha indetto una giornata di mobilitazione anche in tutti gli stabilimenti del gruppo in occasione della riunione del consiglio di sorveglianza di domani, giovedì 9 luglio, chiamato a esaminare il nuovo e tanto atteso piano di ristrutturazione preparato dall’amministratore delegato <strong>Oliver Blume</strong>. </p> <p> </p> <p>Le iniziative, precisa il sindacato, «<strong>non saranno scioperi </strong>ma manifestazioni informative e di protesta», dal momento che resta in vigore l’obbligo di pace sindacale.

L’obiettivo è però chiaro: inviare un messaggio forte ai vertici del gruppo contro l’ipotesi di una nuova ondata di misure di austerità che starebbe per colpire occupazione e capacità produttiva in Germania. </p> <p> </p> <h2><strong>Il ceo Blume alla prova decisiva con Visione 2030</strong></h2> <p>Per Oliver Blume, secondo la stampa tedesca, l’appuntamento del <strong>9 luglio</strong> è probabilmente il passaggio più delicato dall’inizio del suo mandato.

Il manager dovrà convincere il consiglio di sorveglianza della necessità di accelerare una ristrutturazione molto più profonda rispetto a quella che era stata già concordata nel 2024.