Il rapporto sull’occupazione pubblicato ieri dall’OCSE illustrano bene quanto possa essere dannosa l’inflazione per l’andamento delle retribuzioni reali dei lavoratori dipendenti.
L’inusuale aumento dei prezzi tra inizio 2021 e fine 2022 ha falcidiato il potere d’acquisto di tali lavoratori in quasi tutti i 38 Paesi OCSE .
Poi è iniziato un lento recupero, ma ancora nel primo trimestre del 2026, i salari reali erano inferiori a quelli di cinque anni prima in quasi un terzo dei Paesi.
Questo nonostante la crescita cumulata del Pil nell’area OCSE sia stata di circa il 16%.
Per effetto dell’inflazione, la distribuzione del reddito si è spostata a favore dei profitti rispetto al lavoro.












