Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Ancora una giornata di scontri nel centrodestra. E così all’Ars è saltato il piano che avrebbe dovuto portare al voto norme politicamente pesantissime.
In commissione Bilancio non è passato l’emendamento che avrebbe permesso di sbloccare le assunzioni in vari enti e partecipate, introducendo delle deroghe al divieto di assumere introdotto con una legge proposta dal Pd a maggio per evitare speculazioni in questo anno di campagna elettorale. Ora il centrodestra sta provando a consentire alla società che gestisce il 118 (la Seus), all’Ast, a Sicilia Digitale e ai Mercati Agroalimentari di tornare ad assumere. In ballo quasi 600 posti già congelati. Ma quando la norma scritta dal governo sembrava pronta per il voto, gli stessi partiti del centrodestra hanno provato ad allargare le maglie: Fratelli d’Italia ha chiesto di inserire l’Arpa fra le società che possono assumere, la Dc ha provato a fare lo stesso con le Asp per far arruolare personale amministrativo. La Lega e la stessa Dc hanno tentato di inserire anche i consorzi di bonifica fra gli enti per cui non vale il divieto di assumere.
Il risultato è stato un caos che ha suggerito al governo di ritirare la norma in attesa di tempi migliori. Se ne riparlerà a fine mese. E la stessa sorte è toccata all’articolo che avrebbe concesso 20 milioni a Siciliacque per fronteggiare i mancati incassi e attivare misure anticrisi nell’Agrigentino. L’unica norma di peso sopravvissuta è quella che permetterebbe di prolungare di due mesi gli sconti contro il caro voli: dovrebbe essere votata oggi.








