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Una norma fantasma, una posta in gioco che vale almeno 750 posti di lavoro, un voto pieno di incognite per il centrodestra. Gli ingredienti per trasformare un piccolo disegno di legge in materia di attività produttive in un altro test per la maggioranza lacerata ci sono tutti. E così all’Ars, dietro le quinte, è tornata a salire la tensione proprio alla vigilia del vertice di maggioranza previsto per stamani.
La norma fantasma è quella che viaggia agganciata al disegno di legge che riporta al voto alcune norme stralciate a dicembre dalla Finanziaria. Ma a questo testo il presidente della commissione Attività Produttive, Gaspare Vitrano, ha agganciato un emendamento che darebbe una corsia preferenziale a una platea di ex dipendenti degli enti di formazione professionale stimata in almeno 750 persone, forse anche mille.
«Questo personale – ha spiegato ieri il forzista Vitrano – era in servizio negli sportelli di orientamento professionale. Quando sono stati chiusi è confluito in un elenco unico a esaurimento ed è stato poi riqualificato dal Formez. Ora bisogna trovare loro uno sbocco professionale». La norma scritta da Vitrano prevede l’obbligo per ogni ente regionale e società partecipata di ricorrere a questo personale ogni volta che avranno bisogno di assumere, anche con formule flessibili.








