Le variazioni non arrivano. Ma il centrodestra siciliano non vuole ugualmente rischiare scivoloni. Così, la seduta d'Aula prevista domani a Sala d'Ercole è stato un nuovo buco nell'acqua, a causa delle tensioni interne alla maggioranza. Tensioni emerse già in commissione bilancio: sul tavolo le “deroghe” alla norma che blocca le assunzioni in Sicilia voluta dal Pd e promossa dal presidente dell'Antimafia Antonello Cracolici. Ma dal giorno dell'approvazione, ecco emergere l'esigenza che il divieto non valga per alcune società regionale. Il governo ha provato a restringere il campo solo a Seus e Ast. Ma in commissione sono piovute altre richieste (Arpa, Consorzi di bonifica, Fondazioni teatrali), molti del deputato Dc Ignazio Abbate che li ha poi ritirati, tra le spaccature della maggioranza, appunto, che non riusciva a trovare un accordo. E così, meglio spegnere i motori per un'altra giornata, in attesa di trovare la quadra sugli emendamenti aggiuntivi al ddl attualmente in discussione all'Ars, cioè uno stralcio sul tema delle Attività produttive, oppure sulla volontà di spostare tutto a un prossimo testo.

Ma l'infruttuosa aula di oggi ha prodotto qualche effetto. Anche in questo caso, uno slittamento. Cioè il rinvio della giunta prevista sempre oggi alle 16. In contemporanea, appunto, con la seduta. Tutto rimandato a data da destinarsi, nonostante il piatto fosse molto ricco. A cominciare dagli interventi per i Comuni danneggiati dal meteo a gennaio o dalle scosse di terremoto lo scorso marzo.