Torino si consolida nella scena mondiale della musica elettronica. La XIII edizione del Kappa FuturFestival, tenutasi dal 3 al 5 luglio scorso, ha riconfermato l’evento come uno degli appuntamenti più prestigiosi della scena elettronica mondiale, registrando dei numeri molto positivi: 125 mila presenze complessive e un pubblico transnazionale arrivato all’ombra della Mole da ben 152 Paesi del mondo. Per tre giorni consecutivi, l’avveniristica e post-industriale cornice del Parco Dora è tornata a trasformarsi nel cuore pulsante del clubbing, con trentasei ore di musica spalmate su sei diversi palchi. Un successo di pubblico che si traduce in un volano economico fondamentale per il capoluogo piemontese, con una ricaduta economica stimata di circa cinquanta miIioni di euro, che hanno nutrito l’intero comparto ricettivo, commerciale e della ristorazione locale.

La line-up del 2026 è stata tra le più ambiziose e trasversali della storia del festival, capace di far dialogare le colonne sacre della consolle internazionale con i live set e i back-to-back della nuova generazione. I palchi hanno visto esibizioni di nomi dalla fama consolidata, come Charlotte de Witte, Peggy Gou, Skrillex, e Carl Craig, ma anche Amelie Lens, Armin van Buuren, Solomun e Richie Hawtin, confermando l’autorevolezza del brand nel saper fotografare in tempo reale l’evoluzione della cultura elettronica e di intercettare le nuove tendenze.