TORINO. C'è una scena italiana che non ha più bisogno di inseguire quella internazionale. È fatta di produttori ossessionati dal suono, collezionisti di vinili, dj cresciuti nei club, che oggi stanno guadagnando spazio nei festival più importanti del mondo. Dal 3 al 5 luglio, al Kappa FuturFestival di Torino, questa nuova generazione si ritrova a Parco Dora accanto alle stelle mondiali, raccontando quanto la musica elettronica italiana stia vivendo uno dei suoi momenti più interessanti. Tra i nomi da seguire - oltre all’attesissimo Enrico Sangiuliano - c'è Enrico Vivaldi, dj e produttore italo-libanese nato a Tokyo, che oggi vive e suona a Milano. Il suo percorso nasce da oltre dieci anni di ricerca musicale tra vinili, studio e club, dove techno, trance, progressive e contaminazioni convivono in un equilibrio raffinato. I suoi set sono costruiti come racconti: veloci, ipnotici e ricchi di tensione, in cui ogni passaggio accompagna il pubblico tra ombra e luce, senza mai perdere intensità. Insieme a un gruppo di amici ha fondato Reibu, progetto nato come format di party e diventato negli anni un'etichetta discografica capace di raccontare una precisa estetica musicale. Il primo ep pubblicato insieme a Shkedul è andato rapidamente sold out, confermando il crescente interesse della scena underground.
Al Kappa FuturFestival le giovani stelle dell’elettronica: i dj italiani da non perdere a Torino
Da Enrico Vivaldi a Sizing e Greg Willen, chi sono i protagonisti della nuova scena made in Italy
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