Il progetto contestato 08 luglio 2026 alle 01:41Presidio dei comitati a Porto San Paolo. La Forestale indaga sulle opere
Ricorsi al Tar a raffica, un’indagine penale e tensioni sul posto tra personale della Tavolara Bay e attivisti del presidio permanente: a Cala Finanza la temperatura sta salendo e la protesta oggi potrebbe spostarsi anche davanti alla sede del Tribunale amministrativo, a Cagliari. La tensione è altissima, non ha raffreddato il clima la revoca dell’autorizzazione Zes Unica per il progetto di glamping (Fasano Al Mare Beach Club) dei sardo brasiliani. La società Tavolara Bay sta rispondendo colpo su colpo ai provvedimenti del Comune di Loiri Porto San Paolo, della Regione e del Governo (Dipartimento per il Sud). Stessa cosa fanno gli ambientalisti e gli attivisti del Grig (Gruppo di intervento giuridico) e del movimento Surra, questi ultimi in presidio permanente a Cala Finanza. Ci sono stati contatti ravvicinati tra le persone che protestano e personale della vigilanza della ex Villa Joy. In un caso è intervenuta la Guardia costiera, senza alcuna problematica però di ordine pubblico. Gli attivisti si posizionano sulla spiaggia di Cala Finanza, esclusivamente nella porzione del demanio. La situazione è difficile, nei giorni scorsi la Questura di Sassari ha suggerito al sindaco di Loiri, Francesco Lai, di evitare in una determinata circostanza un faccia a faccia con alcuni manifestanti. Il fatto è che, al netto del sacrosanto diritto di protestare, sulla questione continua a crescere la tensione tra le parti, anche con le carte bollate e i ricorsi ai giudici amministrativi e civili.








