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Giacomo Candoni

Vicenza, l'esperimento di Agridinamica tra Enego, il Monte Grappa e la Lessinia: «Rilasciano feromoni sintetizzati in laboratorio»

Proteggere mandrie e greggi al pascolo dagli attacchi dei lupi con l’odore dei lupi stessi. La proposta della società di consulenza vicentina Agridinamica può sembrare paradossale, ma potrebbe risolvere un problema impattante per la montagna veneta e non solo.

Il progetto e come funzionaA seguire il progetto è il team di Agridinamica, al cui interno sono presenti agronomi, un’etologa specializzata nel comportamento del lupo e dottori forestali. Tra loro c’è Matteo Varotto, che precisa subito un aspetto: «Più che di odore è corretto parlare di feromoni, sostanze chimiche prodotte dagli animali che agiscono come “messaggeri” olfattivi per comunicare con altri individui della stessa specie. I feromoni simulano la presenza di un gruppo di lupi già insediato nell'area, inducendo i potenziali predatori ad allontanarsi per evitare conflitti territoriali». A emettere l’odore «ingannevole» è Velaris L, sviluppato dall’azienda svizzera Agroline e di cui Varotto è venuto a conoscenza quasi casualmente: «Durante un corso di aggiornamento ho conosciuto un collaboratore del biologo Federico Tettamanti, sviluppatore del prodotto. Lavorando sull'Altopiano di Asiago, dove il problema delle predazioni è particolarmente sentito, ho dunque deciso di approfondire l'argomento».Per sperimentarne l’efficacia in Veneto - altri progetti simili sono partiti in Liguria, nelle Marche e in Toscana - sono state selezionate cinque malghe del Vicentino, due nel Comune di Enego e tre in quello di Bassano del Grappa, e una in Lessinia, nel Veronese. La fase di test è iniziata a metà giugno e proseguirà fino a metà settembre, quando gli animali scenderanno dall’alpeggio.