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10 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:53

Feromoni, fototrappole intelligenti, segnali acustico-luminosi: un approccio multiplo a servizio degli allevatori per difendersi dai lupi. È Dilupoli, il primo progetto in Italia – ed è anche una novità nel panorama estero – capace di mettere insieme tre diverse metodologie per dare vita a due sistemi dissuasivi per il lupo. Il tutto integrando competenze sviluppate in Svizzera, Italia e Olanda. Il nome riunisce le parole “lupo” e “Liguria” per sottolineare l’importanza della regione, banco di prova del progetto. Coinvolge inoltre tre aziende: l’azienda agricola Donati Maura di Imperia, l’azienda agricola Patrizia Federigi di Genova e l’azienda agricola Chinela di Sonia Zappettini di La Spezia.

“È un progetto pioniere che ha il suo lancio in Liguria e in contemporanea sta per avviarsi in Toscana – dice a ilFattoQuotidiano.it Marco Apollonio, zoologo e professore ordinario dell’Università di Sassari – Ma, anche dai risultati che ne conseguiranno, potrà essere modello per tante zone europee, un esempio fra tutti, la Francia”. Il progetto coinvolge diversi partner: Coldiretti Liguria, lo spin off Faunis dell’Università di Sassari, specializzato nella gestione e conservazione della fauna e l’’Organismo di consulenza Psr e innovazione Liguria. Dilupoli è finanziato dalla Regione Liguria nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2023-2027.