Nei giorni scorsi, un’orsa e due cuccioli sono stati immortalati da una fototrappola mentre si nutrivano a una mangiatoia per il foraggiamento degli ungulati. La foto, diffusa dal Wwf Trentino - Alto Adige che l’ha ricevuta da una fonte anonima insieme alla localizzazione, mostra come questa pratica, spesso utilizzata ai fini venatori, possa alterare il comportamento della fauna selvatica. Studi condotti in Trentino, dichiara l’associazione ambientalista, rilevano anche la presenza costante del lupo nei pressi delle mangiatoie messe a disposizione degli ungulati.
“La presenza di mangiatoie utilizzate per foraggiare cervi e caprioli può comportare conseguenze potenzialmente gravi sulla coesistenza uomo-fauna”, denuncia il Wwf Trentino, che ha diffuso un report sul tema cui ha collaborato Marco Antonelli, responsabile Grandi carnivori del Wwf Italia. “Il foraggiamento artificiale, nato per sostenere o concentrare fauna selvatica, può alterare i comportamenti di erbivori, e di conseguenza dei predatori, facendo crescere i rischi di conflitto causati dall’abituazione degli animali alle fonti alimentari gestite (o non gestite) dall’uomo. In Trentino la pratica del foraggiamento artificiale è consentita e regolata: ma oggi disponiamo di studi locali e internazionali aggiornati che possono aiutare a correggere la rotta per tutelare la sicurezza pubblica e la coesistenza con la fauna selvatica”.






