Le associazioni ambientaliste e animaliste dicono “no” alla proposta di consentire ai cacciatori di cervi di entrare con veicoli motorizzati “sulle strade forestali di arroccamento a vasti complessi montani” della provincia di Trento. L’iniziativa è della consigliera Vanessa Masè (La Civica), che firma la proposta d’integrazione dell'articolo 100 della legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura n.11/2007 appena arrivata nella competente Commissione consiliare, presieduta dalla stessa consigliera Masè.
Le strade di arroccamento rappresentano la via principale di accesso ad ampie zone sulle quali vi sarebbe una consistente presenza di orsi e lupi e dunque, spiega una nota del Consiglio provinciale, “l’ampliamento sarebbe funzionale alla sicurezza dei cacciatori, che non sarebbero troppo esposti ai grandi carnivori nel recupero della preda”.
La reazione delle associazioni ambientaliste e animaliste
Definiscono la proposta “assurda e pericolosa” Enpa del Trentino, Legambiente Circolo di Trento, Io non ho paura del lupo, Lav Trentino, Lipu del Trentino, Wwf Trentino-Alto Adige/Südtirol, che dichiarano congiuntamente: “Si tratta della peggiore idea possibile per le nostre montagne. Ogni anno milioni di turisti scelgono il Trentino per la sua preziosa natura, per il silenzio dei boschi, per la possibilità di camminare e vivere la montagna in pace. Ora la consigliera Masè vorrebbe trasformare le strade di montagna in autostrade per fuoristrada, con rumori, gas di scarico e pericoli a ogni curva. Sarebbe inoltre un rischio reale per la sicurezza di chi frequenta sentieri e strade forestali, famiglie, escursionisti, raccoglitori di funghi e chi pratica sport in montagna. Chiediamo con forza di stralciare la proposta e di essere ascoltate in Commissione consiliare”.






