Partita la raccolta delle firme per presentare al Parlamento la proposta di legge d’iniziativa popolare per l’abolizione della caccia, il rafforzamento della tutela di lupi e orsi nonché l’aumento delle aree protette.
L’iniziativa è stata promossa dalle associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lac, Lav, Lndc Animal Protection e Oipa, che la scorsa settimana hanno depositato il testo alla Corte di Cassazione anche in risposta al deposito in Senato del disegno di legge di riforma della “legge sulla caccia” d’iniziativa dei senatori Malan (FdI), Romeo (Lega), Gasparri (FI) e Salvitti (Civici d’Italia).
“Questa nostra proposta sarà iscritta all’esame del Parlamento assieme al disegno di legge che punta a ottenere più caccia, sempre e ovunque, più armi, più animali uccisi, meno controlli, meno sicurezza per i cittadini”, dichiarano le sei sigle. “Da parte nostra, registreremo e faremo conoscere il voto favorevole o contrario di ogni senatore e deputato. La nostra pdl d’iniziativa popolare è coerente con il nuovo articolo 9 della Costituzione e con l’articolo 13 del Trattato europeo, oltre a promuovere la pacifica convivenza con le altre specie animali, importante anche a livello sociale. L’introduzione di un divieto generale dell’attività venatoria, principio etico di grande evoluzione, accompagnato da metodi di gestione non cruenti della fauna in caso di pericolo, rappresenta un passo ulteriore verso un modello di tutela integrale degli animali selvatici e, soprattutto, di pacifica convivenza”.






