Oltre cinquantamila firme raccolte in 48 giorni: ha raggiunto il traguardo per potere essere discussa in Parlamento la proposta di legge d’iniziativa popolare per l’abolizione della caccia, il rafforzamento della tutela di lupi e orsi, l’aumento delle aree protette e il divieto di ingresso dei cacciatori nelle proprietà private.

L’iniziativa delle associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lac, Lav, Lndc Animal Protection e Oipa è nata per contrastare la riforma della legge n. 157/92, che regolamenta l’attività venatoria, contenuta nel disegno di legge presentato dai senatori Malan (FdI), Romeo (Lega), Gasparri (FI) e Salvitti (Civici d’Italia) che a breve arriverà nell’Aula del Senato.

La raccolta delle firme, che proseguirà fino all’inizio di settembre, è partita lo scorso 25 giugno nel sito del Ministero della Giustizia, che presenta il testo integrale della proposta, e in breve tempo ha raggiunto e superato le 50 mila firme necessarie alla sua ufficializzazione. “Si tratta di un’azione contro il ‘ddl sparatutto’ presentato dal centrodestra e annunciato dal ministro Francesco Lollobrigida in Consiglio dei ministri”, dichiarano le sei sigle. “Un ddl che va contro la volontà della stragrande maggioranza degli italiani che da sempre si dichiara contro la caccia e contro l’estensione dell’attività venatoria”.