Pubblicato il: 07/07/2026 – 18:10

di Giorgio Curcio

MILANO Lo stadio, gli affari, i sospetti sui soldi e il peso dei nomi. Il racconto del nuovo pentito, l’ex capo ultrà dell’Inter Marco Ferdico si arricchisce di ulteriori dettagli, molti di più nel verbale dello scorso 9 giugno rispetto a quello di fine maggio, incentrato su Soriano. (NE ABBIAMO SCRITTO QUI). Davanti ai pm Paolo Storari, Stefano Ammendola e Giovanni Musarò, Ferdico torna a parlare dell’omicidio di Vittorio Boiocchi e dei rapporti interni al gruppo che ruotava attorno alla Curva Nord dell’Inter. E, anche in questo caso, non sono mancati i riferimenti alla Calabria e soprattutto dal defunto socio e amico Antonio Bellocco, ucciso il 4 settembre 2024 a Cernusco sul Naviglio dall’altro interista e amico, Andrea Beretta. Nonostante lo stesso pm Storari, in apertura, avesse chiarito il perimetro dell’interrogatorio, ovvero l’argomento «in via esclusiva» legato all’omicidio Boiocchi, Ferdico ricostruisce la genesi del proposito omicidiario, il ruolo attribuito a Nepi e i contatti con Andrea Beretta, tirando in ballo anche Bellocco. Secondo il collaboratore, sarebbe stato proprio Nepi a inserirlo nella vicenda: «A me non m’è mai balenata in testa quest’idea», dice Ferdico, spiegando che tutto sarebbe nato dopo una conversazione con Nepi.