Non è più necessario mantenere il sequestro sui locali ristorante e cucina del lido Trampolino, dopo che la Finanza ha eseguito una ispezione per evidenziare quali sono i beni oggetto della controversia tra i proprietari della struttura e gli ex gestori. E’ per questo che il procuratore di Bari, Roberto Rossi, ha revocato il sequestro probatorio: pur rimanendo in piedi il sequestro preventivo sui beni, la decisione ha consentito la riapertura della struttura.
Il lido è finito al centro di una battaglia giudiziaria tra la società «Il Trampolino», la «Vistamare» e la Beldeg, che fa capo al nipote e al fratello del parlamentare Davide Bellomo (che ha firmato la denuncia nella sua qualità di avvocato). Questi ultimi hanno lamentato di essere stati cacciati a gennaio 2026 dalla gestione del ristorante del lido e accusano i proprietari della struttura di essersi appropriati delle attrezzature del ristorante. Per questo il 23 giugno era stato eseguito dalla Finanza un decreto di sequestro urgente che ha riguardato i locali e tutte le attrezzature, gli arredi e la documentazione contabile del ristorante. Le indagini proseguiranno: la Procura contesta a due persone le accuse di violenza privata, furto aggravato, appropriazione indebita e illecita concorrenza.












