Lunedì 20 Luglio 2026 | 17:42

Martedì 23 Giugno 2026, 05:15

07 Luglio 2026, 11:23

Il ristorante di uno dei lidi più «in» della città che finisce sotto sequestro per l’accusa di truffa contrattuale. Sarebbe una notizia locale se il punto di partenza non fosse una lite collegata in qualche modo alla politica. Venerdì la Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo firmato dal procuratore di Bari, Roberto Rossi, che ipotizza anche le accuse di violenza privata, furto aggravato, appropriazione indebita e illecita concorrenza. Riguarda le cucine e il ristorante del Trampolino, teatro di feste memorabili soprattutto d’estate, finito al centro di una battaglia giudiziaria tra proprietari e gestori del ristorante.

I secondi, una società che fa capo al nipote e al fratello del parlamentare Davide Bellomo (che ha firmato la denuncia nella sua qualità di avvocato) lamentano di essere stati cacciati a gennaio dalla gestione del ristorante del lido. Ma soprattutto accusano i proprietari della struttura di essersi appropriati delle attrezzature del ristorante, che sarebbero sparite dalla sera alla mattina..