Una concessione balneare fa litigare Forza Italia e Lega: non uno scontro politico e ideale, ma una concretissima lite su contratti non rispettati e serrature cambiate di nascosto nel “lido dei vip” di Bari, il Trampolino, che nei giorni scorsi è stato sequestrato dalla guardia di finanza. In campo ci sono due parlamentari di centrodestra: da un lato il deputato di Forza Italia Davide Bellomo, nella veste di avvocato di famiglia, e dall’altro il deputato della Lega Salvatore Di Mattina, socio di una srl con altri due imprenditori salentini.
Una lite giudiziaria furibonda che è culminata nelle scorse ore con il sequestro dell’oggetto della contesa, ovvero il ristorante del lido balneare. È stato direttamente il capo della procura di Bari Roberto Rossi a firmare il provvedimento d’urgenza, dal quale risultano indagati per violenza privata, furto aggravato, appropriazione indebita e truffa i legali rappresentanti di due delle aziende coinvolte, cioè Enrico Vigiani e Angelo Ria. Lo schema è semplice: il Trampolino srl è la storica società che è titolare della concessione demaniale nonché detentore della porzione costruita su suolo privato (tra cui una piscina e un parcheggio) e quindi di fatto è proprietaria del lido amatissimo dalla borghesia del capoluogo pugliese. È amministrata da Vigiani e fino a febbraio scorso la srl era di proprietà della famiglia Lorusso, imprenditori del caffè tra cui spicca Simonetta Lorusso, già assessore comunale di centrosinistra nella seconda giunta di Michele Emiliano e attuale presidente della Fiera del Levante.






