di
Dario Sautto
Sulla spiaggia di Marina del Cantone, a Massa Lubrense. La misura del Gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura a seguito della violazione dei sigilli di una pedana sequestrata. Rischio chiusura per la celebre struttura
Il titolare del locale in cui sono nati gli spaghetti alla Nerano avrebbe violato i sigilli apposti alla pedana che non era stata rimossa dalla spiaggia durante la pausa invernale. Per lui è scattata la misura interdittiva di tre mesi, che gli impedisce di svolgere l'attività imprenditoriale per tutta l'estate, e ora anche il locale rischia la chiusura temporanea, anche se al momento resta aperto. Dopo il sequestro del ristorante tre stelle Michelin i Quattro Passi, nuovo duro colpo ad una delle attività simbolo della Penisola Sorrentina, ancora una volta per questioni legate ad autorizzazioni, permessi e reati ambientali. Stamattina, i militari della Guardia Costiera-Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva della sospensione dall'esercizio dell'attività imprenditoriale e di ristorazione, catering e attività collegate, per la durata di 3 mesi, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti del legale rappresentante della società Ristorante Maria Grazia s.r.l., titolare del ristorante "Maria Grazia" di Nerano (Marina del Cantone) a Massa Lubrense. Come scrive in una nota il procuratore Nunzio Fragliasso, l'imprenditore è indagato per violazione dei sigilli aggravato dalla qualità di custode giudiziario. La misura interdittiva è stata emessa dal GIP dopo avere proceduto all'interrogatorio preventivo dell'indagato.










