Nel suo ristorante agli inizi del Novecento furono inventati gli spaghetti alla Nerano. Il locale resta tuttora aperto al pubblico, ma il titolare del “Maria Grazia” a Massa Lubrense non potrà svolgervi personalmente attività in quanto ha violato i sigilli posti ad alcune strutture e, dopo gli accertamenti della Capitaneria di porto, gli è stata notificata una misura cautelare personale: l'interdizione dall'attività imprenditoriale per tre mesi.

"Ma il locale è aperto e lo sarà per tutta l'estate, non è mai stato chiuso dalla Procura di Torre Annunziata. La chiusura è frutto di un equivoco", sottolinea in una nota l'avvocato Maurizio Sica, legale dello storico ristorante di Nerano. Sono stati i militari della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia oggi che hanno dato esecuzione a un'ordinanza cautelare interdittiva della sospensione dall'esercizio dell'attività imprenditoriale e di ristorazione, catering e attività collegate, per la durata di tre mesi, emessa dal gip su richiesta della Procura di Torre Annunziata nei confronti del legale rappresentante della società Ristorante Maria Grazia srl, titolare dell'omonima attività in località Nerano, celebre per la ricetta degli spaghetti alla Nerano. Nel provvedimento del giudice, che è stato notificato dalla polizia giudiziaria alla Camera di Commercio e al Comune i quali ora potranno eventualmente adottare le decisioni di loro competenza, viene contestata la violazione dei sigilli rispetto ad un sequestro avvenuto nel dicembre scorso, aggravata dal fatto che a commetterla è stato il custode giudiziario.