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Giovanni Longo

I giudici revocano il sequestro su beni per un valore di 4,3 milioni

Sabato 18 Luglio 2026, 06:00

Dietrofront, l’(ex) avvocato barese Giancarlo Chiariello non può essere considerato «fiscalmente pericoloso». Di qui la revoca del sequestro di beni disposta dalla Terza sezione penale del Tribunale di Bari, misure di prevenzione. Restituiti beni per un valore di 4,3 milioni di euro intestati a lui e in parte al figlio Alberto (terzo interessato): l’immobile in pieno centro a Bari dove c’era lo studio professionale (7 vani del valore di 530mila euro), l’abitazione privata sempre in centro (5 vani del valore di 335mila euro), un orologio «Baume & Mercier» con cinturino in oro da 4.500 euro e un lingotto in oro del valore di 6mila euro, denaro contanti, depositi sui conti, quote di un fondo, nonché i famosi 1,1 milioni in contanti trovati in casa di Alberto quando scattarono gli arresti (aprile 2021). «Sono i risparmi di vent’anni di attività professionale», spiegherà Chiariello senior durante l’interrogatorio, assumendosi la paternità di quella montagna di «cash».