Milano, 7 luglio 2026 – Se c’è un dettaglio che fa quasi sorridere, mentre siamo sempre più consci che il cambiamento climatico non è più un’eventualità, ma parte della nostra nuova normalità, è che il caldo record sta modificando, giorno dopo giorno, il linguaggio comune - in Italia e non solo. In Francia, la parola più pronunciata in questi mesi è, probabilmente, ‘canicule’, il termine con cui si identificano le ondate di calore intense, persistenti e potenzialmente pericolose; ed è sempre curioso accorgersi di come il francese riesca ad ammantare anche i termini più sgraditi di una patina di fascino ed eleganza. Nel nostro Paese, termini già ampiamente usati in passato - come afa, canicola o calura - non bastano più: a descrivere le temperature estreme di questo periodo sono oggi espressioni come ‘blocco a Omega’ e ‘break termico’, appena registrate dalla Treccani e ormai entrate nel linguaggio comune.

I neologismi termici registrati dalla Treccani

‘Blocco a Omega’ indica, per l’enciclopedia italiana, quel fenomeno che fisici dell’atmosfera e climatologi stanno provando a spiegarci in questi mesi, ovvero «la particolare configurazione atmosferica – che, per la forma, ricorda la lettera greca omega –, in cui un’area di alta pressione resta bloccata tra due aree di bassa pressione, provocando condizioni meteo stabili anche estreme, con caratteristiche opposte a seconda della stagione e della localizzazione, mentre il maltempo persiste nelle due aree laterali». ‘Break termico’ illustra, invece, l’agognata ‘rottura del caldo’, cioè «l’interruzione, di solito temporanea, del caldo torrido, a causa dell’improvviso afflusso di aria fresca, con il possibile sopraggiungere di condizioni di maltempo». Il cooling o hydration break, una novità lanciata dai Mondiali 2026 Legato ai cambiamenti climatici e alle temperature estreme è anche ‘cooling break’, o ‘hydration break’, definito come la «breve interruzione di una partita di calcio, concessa dall'arbitro per consentire ai calciatori di rinfrescarsi, in caso di caldo eccessivo». L’espressione - consultabile sul portale treccani.it insieme agli altri neologismi - è tornata al centro dell’attenzione grazie ai Mondiali di calcio in corso tra Stati Uniti, Messico e Canada: se, da un lato, risponde all’esigenza di tutelare la salute degli atleti (non dimentichiamo che la calura sta mordendo, in questi giorni, anche gli Stati Uniti, con temperature fino a 46 °C tra Phoenix e Tucson, a sud-ovest del Paese); dall’altro, è sembrata una concessione al gusto degli americani, più abituati a questo format, nonché ai tempi dettati dalla pubblicità.