La corte d'Appello conferma la colpevolezza della leader di Rassemblement national ma l'ineleggibilità è stata "già scontata"

Confermata la condanna al carcere - anche se ridotta rispetto ai 4 anni che le erano stati dati in prima istanza - per Marine Le Pen nel caso dei cosiddetti "assistenti parlamentari dei deputati al Parlamento europeo". Questa la decisione della Corte d'appello. Ma l'ineleggibilità è "già stata scontata", quindi la leader del Rassemblement national potrebbe candidarsi.

La decisione della Corte d'appello

La Corte d'appello ha confermato la colpevolezza per "fatti gravi" di Marine Le Pen, riducendo la sua pena in prima istanza da 4 anni a 3 di carcere, di cui uno con il braccialetto elettronico. L'ineleggibilità, in prima istanza di 5 anni, è stata ridotta a 15 mesi, già scontati visto che l'ineleggibilità ha cominciato a decorrere dal marzo 2025.

Il nodo del braccialetto elettronico e della campagna elettorale