Roma, 7 lug. (askanews) – Marine Le Pen è stata condannata dalla Corte d’Appello di Parigi a 15 mesi di ineleggibilità effettiva nell’ambito del caso degli assistenti parlamentari del Front National.

La sentenza, che potrebbe a priori consentirle di candidarsi alle presidenziali, è stata pronunciata a partire dalle 13.30 presso il Palazzo di Giustizia, nei confronti di Le Pen e di altri undici imputati, tra cui anche il Rassemblement National (all’epoca Front National) in qualità di partito.

La deputata del Pas-de-Calais aveva dichiarato sabato, al fianco di Jordan Bardella: “Non ci scoraggeremo mai, continueremo sempre a lottare, andremo fino in fondo, fino alla vittoria”.

In primo grado la leader del Rassemblement National era stata condannata a 4 anni di carcere e a 5 di ineleggibilità – che dunque le avrebbero impedito di candidarsi alle Presidenziali del 2027 – nel caso dei presunti falsi impieghi all’Europarlamento.

L’ex presidente del Rassemblement National aveva dichiarato di ritenere “impossibile” portare avanti la campagna per le elezioni presidenziali del 18 aprile e 2 maggio 2027 indossando un braccialetto elettronico. In ogni caso, dovrebbe quindi lasciare il posto a Jordan Bardella, 30 anni.