<p><strong>Marine Le Pen</strong> potrà candidarsi alle <strong>elezioni presidenziali del 2027</strong>. È questo il dato politico che emerge dalla sentenza di appello della <strong>Corte di Parigi</strong> sul <strong>caso degli assistenti parlamentari europei</strong> dell'allora <strong>Front National</strong>.

La Corte ha condannato la leader dell'<strong>estrema destra francese</strong> a <strong>45 mesi di interdizione dai pubblici uffici</strong>, di cui 30 con la condizionale, ma ritiene che Le Pen abbia già scontato 15 mesi di pena di ineleggibilità a partire dal 31 marzo 2025. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/investimenti-trading/lagarde-potrebbe-lasciare-prima-del-2027-202607031403584463">Lagarde potrebbe lasciare prima del 2027</a></i></li> </ul> <p>Pertanto è <strong>eleggibile e può legalmente candidarsi alla presidenza</strong>.

Tuttavia la <strong>Corte d'Appello di Parigi</strong> ha anche condannato la leader del <strong>Rn</strong> a un anno di <strong>arresti domiciliari con braccialetto elettronico</strong>.

La stessa Le Pen qualche settimana fa aveva esplicitamente subordinato la sua candidatura all'assenza di condanne penali e all'obbligo di indossare il braccialetto elettronico.