Marine Le Pen si è vista confermare la condanna di primo grado a quattro anni di carcere, di cui due con la condizionale. Si attende la decisione della Corte d’appello di Parigi sull’ineleggibilità.La Corte: «I fatti sono gravi»

«I fatti sono gravi», nonostante «l’assenza di arricchimento personale». Lo ha detto la presidente della Corte d’appello di Parigi, Michèle Agi, che ha iniziato la lettura della sentenza d’appello per Marine Le Pen nel caso degli assistenti parlamentari europei del Front National.Le Pen è entrata nell’aula del Palazzo di Giustizia di Parigi e si è seduta nello stesso posto che occupava durante il processo, per ascoltare la lettura della sentenza. I suoi due avvocati sono in piedi accanto a lei. La sala è gremita di giornalisti. Davanti a lei ci sono un foglio di carta, una penna e un ventaglio.Jordan Bardella ha seguito la lettura della sentenza dalla sede del Rassemblement National.Il nodo dell’ineleggibilità e del braccialetto elettronico

L’ineleggibilità di Marine Le Pen sarebbe «già stata scontata», quindi in teoria la leader del RN potrebbe candidarsi. Ma dovrà portare per un anno il braccialetto elettronico e la stessa Le Pen ha dichiarato più volte di non voler fare campagna elettorale con questo obbligo.