La condanna di primo grado di 4 anni, di cui due con la condizionale, è stata confermata in appello perché i fatti contestati, ha detto la presidente del tribunale leggendo la sentenza, “sono gravi”. Eppure Marine Le Pen, leader della destra francese col suo partito Rassemblement National, potrebbe in linea di principio candidarsi alle presidenziali del 2027, ma i giudici oggi l’hanno anche condannata a un anno di braccialetto elettronico. La leader dell’estrema destra aveva subordinato la propria candidatura all’assenza di una condanna che comportasse l’obbligo di indossare un braccialetto elettronico. Le Pen è stata condannata a 45 mesi di interdizione dai pubblici uffici, di cui 30 con la condizionale, a tre anni di reclusione, di cui due con la condizionale, e a una multa di 100mila euro. “I fatti sono gravi”, ha detto la presidente del tribunale della Corte d’appello di Parigi, aggiungendo che lo sono “per l’ammontare e per il tempo durante il quale si sono ripetuti”. Ha aggiunto che la Corte accoglie il principio della “assenza di arricchimento personale”, ma sottolinea che “i fondi europei sono fondi pubblici” e “la definizione dei compiti degli assistenti parlamentari europei è chiara e prevedibile”.