HomeVenetoCronacaIl grande caldo fa una strage, 1000 quintali di cozze morte. “Vongole scomparse, a rischio anche le ostriche”L’allarme nelle ‘sacche’ del Delta Po polesano e ferrarese lanciato da Confcooperative: le elevate temperature hanno trasformato la laguna in una "gigantesca pentola". A peggiorare il quadro una fioritura di alghe che non si registrava da 10-15 anniA causa del grande caldo nel Delta del Po c'è una moria di cozze e vongole, mentre sono a rischi pure le ostricheRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPorto Tolle (Rovigo), 7 luglio 2026 – Una crescente preoccupazione per il mondo della pesca. Nella sacca di Scardovari (Rovigo) si è registrata una moria di mille quintali di cozze Dop. A pochi km di distanza nell’area di Goro sono scomparse un 90% di vongole. Tra le cause principali il grande caldo, che sta destabilizzando gli ecosistemi lagunari dell'Alto Adriatico, aggravando una situazione già critica dagli effetti del granchio blu.
L’allarme di Confcooperative: “A rischio anche le ostriche”
L'aumento della temperatura dell'acqua che ha raggiunto i 32 gradi, riduce la concentrazione di ossigeno, favorisce la proliferazione algale e aumenta il rischio di morie nelle aree costiere e lagunari. Nella Sacca di Scardovari (Rovigo), il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine, oltre alla perdita di cozze, cresce la preoccupazione per le ostriche, più resistenti ma comunque esposte al rischio. Situazione altrettanto critica nella Sacca di Goro (Ferrara), dove le elevate temperature e il limitato ricambio idrico hanno trasformato la laguna in una "gigantesca pentola", con conseguenze pesantissime per le vongole, comparto che sta ancora cercando di riprendersi dall'impatto del granchio blu.









