HomeFerraraCronacaUna montagna di alghe invade la Sacca: “Caldo equatoriale, la strage delle vongole”Goro, situazione drammatica negli allevamenti. Le coop ittiche: “Non c’è più ossigeno nell’acqua, peschiamo il vegetale a quintali”I pescatori ’dragano’ l’acqua per pescare le alghe, sulla barca una montagna di verdura di mareRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciGoro (Ferrara), 25 giugno 2026 – Indossa una tuta e cammina nell’acqua della Sacca, pochi centimetri, una massa di alghe che si sposta, ribolle. Un’onda verde che ha ricoperto l’acqua, strappato l’ossigeno alle vongole negli allevamenti. Da qualche ora, il caldo equatoriale ha fatto fiorire una foresta di verdura di mare – così qualcuno la chiama – la grande moria nei recinti, ultima barriera per difendersi dal granchio blu. Reti che non bastano per salvare le vongole dall’aria rovente e da quella coperta spessa che avanza, filamenti che avvolgono tutto. Che continuano a formarsi. E’ questo le scenario che si sono trovati davanti ieri i pescatori di Goro e di Comacchio.
"Una situazione devastante”
“Una situazione devastante”, le parole che si perdono nella cappa d’afa, lo specchio d’acqua sembra bruciare, un forno la Sacca. Con alcune draghe, montate sulle barche, i pescatori stanno cercando di liberare la superficie del mare, quintali e quintali di alghe che vengono risucchiate dalle macchine, montagne verdi sui pontoni che procedono lungo tutta l’area della laguna, ormai più simile ad uno stagno.










