Il 18 marzo scorso, con i prezzi dei carburanti ai massimi da diversi anni, il Governo aveva introdotto un significativo taglio delle accise su gasolio e benzina, nella misura di quasi 25 centesimi al litro. Centodieci giorni dopo, a seguito di molte proroghe e con il taglio ridotto a 6 centesimi, il Governo ha deciso di chiudere la stagione del taglio delle accise. Questo riporta l’Italia al primo e sgraditissimo posto per la tassazione dei carburanti.
Ma cosa è successo nella nostra provincia? Alle ore 12 di ieri, secondo la rilevazione di Federconsumatori, i distributori che non avevano ancora operato aumenti dopo la mezzanotte di venerdì erano appena 33, pari al 12,5% delle stazioni di servizio presenti in provincia. Ma va detto che quasi la metà di questi hanno operato aumenti preventivi, già venerdì".
Da diverse settimane il costo dei carburanti era in discesa; nel caso del gasolio il prezzo medio in Emilia-Romagna era sceso in meno di un mese da 2,014 a 1,875 euro al litro. Un calo che è continuato, molto più lentamente di quello del barile di petrolio, anche negli ultimi giorni. Rispetto al 3 luglio in Emilia-Romagna l’incremento della benzina è stata di poco meno di 3,8 centesimi, quello del diesel di 4,2 centesimi. Ma tenendo conto del trend in decrescita dei giorni precedenti queste cifre corrispondono e superano i 6 centesimi di incremento delle accise.















