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3 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 15:22

Più che di proroga dello sconto un prolungamento del mancato rincaro. Un prender tempo, insomma, nel tentativo di rimandare l’esplosione del prezzo dei carburanti. Guardando ai dati pubblicati quotidianamente dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, infatti, il rinnovo – dall’otto aprile al 1° maggio – del taglio di 25 centesimi deciso questa mattina in consiglio dei ministri servirà soltanto – e non per molto – a tenere il prezzo in equilibrio sui livelli dello scorso 18 marzo, dopo l’attacco israelo-americano in Iran e la raffica di aumenti della prima metà del mese.

Ad oggi, infatti, il prezzo medio dei carburanti sulle reti – stradale e autostradale – è inferiore di soli 6 centesimi (0.066 euro, per l’esattezza) rispetto al prezzo medio praticato il 19 marzo, giorno dell’entrata in vigore del decreto. Detto che lo sconto reale non è mai andato oltre i 12 cent, nelle settimane successive al decreto si è osservata una progressiva erosione del risparmio. Se la tendenza dovesse proseguire, insomma, di qui al primo maggio i prezzi saranno comunque superiori a quelli che hanno reso necessario l’intervento del governo. Il dato è stato ottenuto processando i file pubblicati quotidianamente dal ministero, facendo la media tra tutti i distributori che hanno reso pubblici i prezzi alla pompa il giorno 19 marzo e che hanno comunicato le variazioni successive (l’ultima registrata e pubblicata è di ieri).