Sessantacinque ventilatori donati al carcere della Dogaia per ‘alleviare’ il caldo. A lanciare l’appello è stato il direttore del carcere, Luca Cicerelli, che da tempo ha promosso iniziative coinvolgendo le istituzioni e le associazioni per ‘migliorare’ le condizioni di vita dei detenuti. Questa volta a raccogliere l’appello è stata la Camera di penale di Prato, con la sua presidente Elena Augustin, che si è subito attivata per raccogliere i fondi, acquistare e donare alla Dogaia i 65 ventilatori che saranno messi nelle celle più ‘roventi’.
“È luglio e fa caldo, fa molto caldo, e se “abiti” in una scatola di cemento armato dispersa in una pianura senza alberi fa ancora più caldo - hanno scritto dalla camera penale –. Se poi “abiti” in una “stanza” di pochi metri quadri con altre tre persone, con una sola finestra il caldo diventa asfissiante. Con il caldo tutto si esaspera e se non hai via d’uscita rischi di uscire di testa. Tutto questo è umano? No. È giusto? No. Ed è ancora meno giusto se patisci questa situazione senza una sentenza definitiva o peggio ancora senza alcuna sentenza di condanna”.
La Camera penale ha fatto sapere che dal 13 al 20 luglio (dalle 17.30 alle 20) verrà installata in Provincia la cella a dimensioni reali realizzata dai detenuti. Alla installazione sarà presente anche l’associazione Barnaba che venderà, a offerta libera, i manufatti dei detenuti. Il ricavato andrà in favore della Dogaia.













