<p>Quello che si apre oggi ad Ankara non è un vertice come gli altri.

I padroni di casa sono inquieti, l'asse tra i partner vacilla e l'ombra di Donald Trump - con il rischio tangibile che qualche altro leader possa finire nuovamente nel mirino, dopo gli attacchi a Giorgia Meloni per la quale ha evocato via social un «ordine restrittivo» - si allunga sul tavolo dei negoziati.

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, sono impegnati a fare di tutto per evitare il fallimento del summit.

Perché prima ancora delle spese militari, dell'Ucraina o della produzione industriale per la difesa, gli alleati dovranno misurare la solidità del rapporto con gli Stati Uniti. </p><p>Anche per questo il clima alla vigila è stato segnato più da cautele che da certezze.

Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, i leader arriveranno al Complesso Presidenziale di Bestepe in Turchia senza un fronte comune.