di
Marco Galluzzo
L’incontro dopo l’attacco del presidente Trump alla premier Meloni
DAL NOSTRO INVIATOANKARA - Tre giorni fa aveva chiamato il presidente turco, non solo per parlare dei lavori del vertice. Come cerimoniere del summit e padrone di casa a Erdogan Meloni aveva chiesto di organizzare le varie sessioni nel modo più tecnico possibile. Del resto i tempi delle riunione annuale della Nato sono già stati ridotti all’osso dai turchi, anche per evitare che l’occasione diventi l’ennesimo palcoscenico di scontro fra Trump e gli alleati europei accusati di non fare abbastanza.
Erdogan è grande amico di Trump, ma ha ottimi rapporti con Giorgia Meloni. Eppure non sono passate nemmeno 24 ore e l’inquilino della Casa Bianca ha lanciato l’ennesima bordata via social, questa volta anche con una sorta di velata denigrazione misogina. Ci vorranno accortezze di protocollo più rigide del solito per evitare incontri imbarazzanti.











