Con il referendum contro il finanziamento pubblico ai giornali, la creatura dell’ex grillino può pesarsi in vista del grande salto: superata quota 300mila firme. Ma i contatti spaziano in diverse direzioni
Alessandro Di Battista al ritorno in politica ci sta pensando sul serio. Il passo in avanti dell’ex frontman grillino, ora diviso tra teatro, reportage e talk show, non è più solo un’ipotesi. Né soltanto uno spauracchio da agitare per pungolare il Movimento 5 stelle di Giuseppe Conte, che rischia di ritrovarsi nel campo largo alleato con ‘l’odiato’ Matteo Renzi. Secondo quanto apprende Open, “Dibba”, oltre a non farne più mistero nelle uscite pubbliche e con i suoi, avrebbe già avviato una serie di interlocuzioni con le formazioni della sinistra radicale, in primis Potere al Popolo, in vista delle politiche del 2027.
La traiettoria parte da Schierarsi, l’associazione fondata nel 2023 e oggi in predicato di diventare un soggetto politico in vista delle prossime elezioni. «Lo farà per loro, i ragazzi, non per lui», spiegano da ambienti vicini al mondo grillino, con cui Di Battista sarebbe ancora in contatto. Gli attivisti di Schierarsi, intanto, stanno già testando la propria capacità di mobilitazione con la raccolta firme per il referendum contro il finanziamento pubblico ai giornali, lanciata proprio dall’associazione: il contatore ha superato domenica 5 luglio quota 300mila sottoscrizioni. Anche se non si dovesse centrare l’obiettivo dei 500mila, come pare, la piattaforma resterà. Numeri non banali per un soggetto che si presenterebbe per la prima volta agli elettori con l’onere anche di raccogliere le firme per depositare le liste.














