Roma, 7 luglio 2026 – La sinistra editorial-televisiva lo adora, perché toglie voti a Giorgia Meloni, quindi lo ospita volentieri facendo parecchia fatica a contrastarne gli argomenti (citofonare Lilli Gruber). La destra lo teme perché continua a crescere nei sondaggi, settimana dopo settimana, come certifica Nando Pagnoncelli con il suo vannacciometro. Dunque non si può non fare i conti con il Generale in Pensione Roberto Vannacci, nato come invenzione politico-letteraria di Repubblica e poi esploso grazie all’agibilità concessa da Matteo Salvini, che adesso si ritrova con un feroce concorrente da fronteggiare, persino nelle mitologiche periferie, dove si è passati dal duello fra sinistra e destra a quello fra destra e destra.
Il capo della Lega ha appena inaugurato a Firenze la sede toscana del suo partito, qualche settimana dopo l’inaugurazione della prima sede fiorentina di Futuro Nazionale e la recente “passeggiata identitaria” di Gip Vannacci sulla sicurezza. Entrambe le sedi sono in quartieri popolari; la Lega in via Pistoiese, tra Le Piagge e Brozzi, Fn a Rifredi. “Noi partiamo dalle periferie, dalle case popolari, dalle persone che fanno fatica. Quindi non sarà una sede solo per leghisti ma sarà un punto di ascolto, di confronto e di crescita per tutti i cittadini”, ha detto il capo della Lega iniziando a vedere la targa del taxi con cui Vannacci è partito da Viareggio per raggiungere Bruxelles a spese del Carroccio (e dei contribuenti). Roberto Vannacci durante l'inaugurazione della sede di Futuro Nazionale a Firenze (Pressphoto)






