HomeRiminiCronacaLefebvriani, nuova visibilità alla chiesa di Rimini dopo lo scisma. Ma continua la polemica: "Aspettiamo che l'uragano passi”Don Ludovico Sentagne: “I veri scismatici, come l'Arcivescovo di Canterbury, sono ricevuti con onori. Accettiamo l'autorità del Papa, non i cambiamenti dottrinali”A destra don Davide Pagliarani, Superiore del Distretto d'Italia, ritratto nel monastero della Fraternità Sacerdotale San Pio X, fondata da monsignor Marcel Lefebvre ad Albano Laziale (Roma) (Foto Ansa)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini, 6 luglio 2026 – Che lo scisma non fosse un effetto voluto dalla comunità dei lefebvriani, ormai è cosa nota, visto che sia don Davide Pagliarani, il riminese a capo della comunità, sia altri appartenenti l’hanno detto più volte.

"La scomunica del Papa è ingiusta e invalida", aveva detto Pagliarani. "Non vogliamo assolutamente lo scisma", gli ha fatto eco don Ludovico Sentagne, priore della comunità di lefebvriani di Rimini.

Ma tant’è: la scomunica vaticana è arrivata la settimana scorsa, dopo che la Fraternità Pio X ha nominato 4 nuovi vescovi a Ecõne in Svizzera, nonostante tale nomina sia prerogativa della Chiesa e nonostante le richieste di Papa Leone XIV in persona di non procedere in tal senso. L’ordinazione dei 4 vescovi della Fraternità San Pio X in Svizzera