BRUXELLES - L'impatto del nuovo sistema europeo di ingressi e uscite (Entry/Exit System, Ees) è "complessivamente limitato" nella maggior parte degli aeroporti dell'Unione, mentre "Frontex è pronta a dispiegare personale negli scali più congestionati" e a "contribuire all'implementazione della nuova app di preregistrazione sviluppata per tutti gli Stati membri". Lo ha assicurato il portavoce della Commissione europea, facendo il punto sul nuovo sistema digitale di controllo delle frontiere esterne.
Secondo Bruxelles, l'Ees, che registra digitalmente gli ingressi e le uscite dei cittadini di Paesi terzi sostituendo il timbro sul passaporto, è operativo in circa "1.500 punti di attraversamento" in 29 Paesi e ha già registrato quasi 110 milioni di ingressi e uscite, pari a oltre due milioni di movimenti alla settimana. Il nuovo sistema ha inoltre consentito di individuare "più di mille persone che rappresentavano un rischio per la sicurezza", impedendone l'ingresso nell'Ue.
La Commissione riconosce che in alcuni aeroporti permangono criticità, ma le attribuisce soprattutto a problemi strutturali, come carenze di personale, limiti infrastrutturali o spazi insufficienti, più che al funzionamento del sistema informatico. Per questo, ha spiegato il portavoce, la Commissione ha convocato "una riunione con il settore dell'aviazione" a livello tecnico che "si terrà domani", mentre il commissario agli Affari Interni Magnus "Brunner sta intensificando i contatti con i ministri degli Stati membri interessati per capire anche quale tipo di sostegno sia necessario".















