Quest’anno dimentichiamoci i gusti e le forme classiche perché i gelati 2026 rimarranno nei ricordi dell’estate come quelli più insoliti mai visti. Un filone fra i più creativi è, infatti, quello di trasformare torte, cocktail e perfino la salsa di soia in gelato. Non mancano le edizioni limitate e i gelati al gusto di longevità...

Torte, merende dell’infanzia e storia antica diventano gelati

A Bovolone (Verona) la Rinomata Offelleria Perbellini trasforma il suo dolce più conosciuto, la Millefoglie Strachìn, in un gelato artigianale. Creata negli anni 50 da Ernesto Perbellini, la torta non prende il nome dal formaggio Stracchino, ma dal termine dialettale veronese strachìn, stanco, perché la sua crema soufflé a base di zabaione e panna è così leggera e ariosa che tende ad afflosciarsi (stancarsi) pochi minuti dopo la sua preparazione. Per renderla in gelato Pierluigi Perbellini ha usato la crema per variegare il Fiordilatte e lo ha arricchito con scagliette di millefoglie.

Un’altra torta trasformata in gelato è la svedese Prinsesstårta, composta da due dischi di pan di Spagna farciti con crema alla vaniglia, confettura di lamponi, panna, ricoperta di marzapane verde e finita con una delicata rosellina. A Stoccolma la pasticceria Thelins la serve in una coppetta ricreandola con gelato alla vaniglia mantecato ai lamponi e ricoperto da una crema al marzapane, ovviamente decorata con l’iconica rosellina.