I risultati del Progetto Mirificus che vede coinvolti Ispra e Cnr-Ibe, con il sostegno dell’Agenzia Spaziale Italiana

Più alberi, più suoli naturali, superfici che non si scaldano e una pianificazione urbana che tenga conto dei dati: attraverso soluzioni semplici ridurre le temperature delle città fino a 4 gradi è possibile. Lo dimostrano le simulazioni del progetto Mirificus nelle aree di Roma e Firenze, dove l’introduzione di pavimentazioni che non trattengono calore, la realizzazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di nuovi alberi, producono un calo netto delle temperature nelle ore più calde della giornata. A Settecamini, nella Capitale, e nell’area Mercafir/Piazza Artom del capoluogo toscano la differenza tra la situazione attuale e quella simulata supera i 4 °C tra le 9 e le 15. Su base giornaliera, la riduzione si mantiene stabile intorno ai 2–2,2 °C, mostrando che l’effetto non è momentaneo ma continuo.

Il Progetto MirificusIl Progetto Mirificus (Monitoraggio degli Interventi di RIForestazione per l’Isola di Calore Urbana tramite i Satelliti) vede coinvolti l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e l’Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ibe) in qualità di coordinatore, con il sostegno dell’Agenzia Spaziale Italiana. A Roma, dove la temperatura superficiale estiva dell’area urbana raggiunge in media 43,7 °C, il raffrescamento con l’intervento simulato è evidente già dal mattino. A Firenze, che registra una media urbana superiore ai di 44,°C, il calo è superiore ai 4 °C nelle ore centrali, confermando che nelle zone più cementificate è possibile migliorare il microclima.