Un condizionatore naturale che non consuma elettricità: a Roma, in piazza dei Cinquecento, arriva l’albero bioclimatico per abbassare la temperatura sfruttando il principio dell’evaporazione dell’acqua.
Il progetto di Wittfrida Mitterer, direttrice del master in bioarchitettura della Lumsa Master School, è stato elaborato da Transsolar per la parte di “klima engineering” e dallo studio Haas Cook Zemmrich di Stoccarda per quella architettonica e donato al Campidoglio in occasione del Giubileo. Grazie alla tecnologia del raffrescamento adiabatico, questo sistema di raffreddamento utilizza un cilindro di laterizio riciclato all’interno della struttura bagnato dall’acqua, che attraverso l’evaporazione assorbe calore sensibile e genera l’abbassamento della temperatura dell’aria. L’aria rinfrescata viene poi sospinta verso il basso, abbassando la temperatura della piazza di circa 10 gradi rispetto alle aree limitrofe.
Il sistema, utilizzato anche nella Fortezza della Zisa di Palermo, sfrutta un principio scientifico che va indietro nel tempo fino all’antico Egitto: nei palazzi faraonici, infatti, venivano poste in cima a pareti molto alte delle finestre strette e lunghe dalle quali entrava l’aria calda che, scendendo, si rinfrescava abbassando la temperatura. Adesso approda anche nella capitale, dove era stato inizialmente pensato per piazza San Pietro, poi spostato all’interno del piano di riqualificazione di piazza dei Cinquecento, come si legge nel progetto.











