Maurizio Codogno, meglio noto in rete come .mau., racconta come lui vede la matematica, con la scusa di non doverla insegnare né crearne di nuova. Con le intelligenze artificiali che dimostrano teoremi e i programmi che formalizzano le dimostrazioni non ci si divertirà più a fare matematica? I commenti sono di tipo opposto.

Ananyo Bhattacharya è il Chief Science Writer – una di quelle attività che in Italia mancano da sempre – alla London Institute for Mathematical Sciences. Magari qualcuno ha letto il suo L’uomo venuto dal futuro, una non-biografia di John von Neumann. Non-biografia perché più che raccontare la sua vita intervista gente per chiedere qual è stato il suo lascito alla matematica di oggi. Ad ogni modo, in questo suo post (che potete anche trovare sul suo substack) parte dalla storia di Liam Price, matematico dilettante ventitreenne, che ha risolto uno del problemi di Erdős usando ChatGPT-Pro. La parte interessante di questa dimostrazione è che la linea di attacco trovata, non sappiamo dopo quanti tentativi, da ChatGPT-Pro non era mai stata considerata dai matematici umani, e quindi possiamo dire che è “una novità”. D’accordo, non è che non fosse mai stata vista nella produzione matematica, ma non era stata applicata a quello specifico problema il che è sufficiente per definirla nuova, almeno nel mondo matematico.