La matematica sta cambiando con l’intelligenza artificiale. È un caso l’ultimo teorema dimostrato con l’IA da Giorgio Parisi. In un recente articolo su Quanta si è parlato di questa nuova collaborazione, attraverso una figura che ne è ormai diventata l’emblema: Terence Tao. Di queste prospettive ce ne parla Marco Menale.

Giorgio Parisi ha usato l’intelligenza artificiale per dimostrare un teorema in un articolo, con Francesco Zamponi, apparso su arxiv il 2 giugno. Sì, parliamo proprio del fisico premio Nobel 2021. Per la precisione, hanno usato Sonnet 4.6 e Opus 4.7. La notizia è andato molto in giro e ha colpito parecchie persone, forse anche quelle più scettiche. E se n’è parlato al grande pubblico: sui giornali e non solo. Il podcast “Ci Vuole una Scienza” ci ha dedicato la puntata “Le AI stanno cambiando la matematica”. Quella che in Italia è suonata come una grossa novità in realtà va consolidandosi da anni con uno dei più grandi matematici del secolo: Terence Tao.

Medaglia Fields nel 2006, autore di tanti (e fidatevi che il corsivo non basta!) e d’impatto lavori scientifici, Terence Tao è noto non soltanto per i suoi risultati matematici, ma anche per un’altra caratteristica: la capacità di collaborare. Nel corso della sua carriera ha scritto articoli con oltre duecento coautori. Tra questi non c’è Paul Erdős, anche se c’è una foto che lo ritrae assieme a un Tao bambino. E questa foto ha un che di emblematico, poiché il matematico ungherese ha trasformato la collaborazione scientifica in una vera filosofia della ricerca. Inoltre, Tao è famoso per il suo blog pieno di tanta, profonda, matematica.