È iniziata una lotta tra esseri umani e intelligenza artificiale. E sta avvenendo non a caso in un campo tanto fondamentale per la cultura e l’innovazione scientifica, quanto spesso poco considerato (e sovvenzionato): la matematica. I fatti. A fine maggio OpenAi, la casa madre di ChatGpt, ha pubblicato uno studio che dimostrava come uno dei suoi modelli «generali» era riuscito a smentire una vecchia congettura, parte di quel migliaio di problemi tuttora aperti, posti dal matematico ungherese Paul Erdos. Salutato con entusiasmo da alcuni professionisti, il paper ha invece mosso altri matematici a scrivere una lettera aperta per far emergere le criticità.

La Dichiarazione di Leiden, scritta da 16 scienziati e sostenuta dall’Unione Matematica Internazionale, raccoglie alcuni spunti utili a capire cosa ci aspetta nel prossimo futuro della rivoluzione AI. Intanto il tema di fondo di molti studi scientifici generati tramite l’utilizzo di intelligenza artificiale: la scarsa accuratezza e affidabilità di dimostrazioni apparentemente plausibili, ma a volte con errori, anche fondanti, di difficile individuazione proprio per il linguaggio/metodo con cui sono scritti.

Questo ci porta a un secondo punto, fondamentale. Lo sviluppo della matematica, così come di altre discipline, lasciato in mano alle sole macchine potrebbe portare il settore ad andare «oltre la capacità di comprensione umana». Il che non significa tanto il superare le facoltà dell’uomo — forse avverrà, forse no —, quanto il portare la matematica in un ambito di sterile risoluzione di problemi formali. Utile, si sostiene nella Dichiarazione, alle big tech per mostrare la potenza dei loro strumenti destinati alla vendita. Ma del tutto fuori dall’orbita di una disciplina che da migliaia di anni applica modelli numerici alla realtà per poterla meglio comprendere. Ursula Martin, scienziata britannica, è una delle firmatarie: «La potenza della matematica risiede nel saper coltivare, attraverso un linguaggio universale, le idee, la comprensione e l’intuizione umane».